luxury yacht solutions

italian marine suppliers

Isola Li galli

Li Galli e' un arcipelago appartenente al comune di Positano (SA), ubicato pochi chilometri a sud della Penisola Sorrentina e costituito da tre isole: Gallo Lungo (40° 34' 57 N, 14° 26' 09 E), La Rotonda (40° 34' 47 N, 14° 25' 55 E) e Dei Briganti a nord della Rotonda (40° 34' 51 N, 14° 25' 55 E).

Gallo Lungo e' la piu' grande delle tre ed e' l'unica ad essere stata abitata fin dai tempi dei Romani: ha una forma allungata che si estende per circa 400 m con una larghezza variabile che verso il centro e' di circa 100 m e verso la "testa" e' di circa 200 m. A ovest di Gallo Lungo si trovano La Rotonda e Dei Briganti a nord della Rotonda, denominazione quest'ultima riportata sul sito del comune di Positano, anche se piu' comunemente l'isola viene indicata sui testi con il nome di Castelluccio (o talvolta La Castelluccia). Li Galli ha da sempre esercitato un grande fascino, tanto da renderla ambita a molti personaggi famosi.

Immagini isola li galli (delle sirene)

 

 

 

 

 

Nel 1924 il coreografo e ballerino russo Leonide Massine acquistò l'arcipelago, facendo costruire su quelle rovine una magnifica villa che l'architetto Le Corbusier abbellì ulteriormente. La proprietà passò poi ad un altro celeberrimo ballerino russo, Rudolf Nureyev, che l'acquistò nel 1989: poco dopo la sua morte, avvenuta nel 1993, l'arcipelago e' passato in mano ad altri privati. L'arcipelago fa parte dell'Area Marina Protetta di Punta Campanella.

miti e leggenda

Ulisse e le sirene

Come già detto, Li Galli viene identificato con il luogo in cui le sirene vivevano e ammaliavano i marinai in transito, facendoli naufragare contro gli scogli. La mitologia narra di due navi che sono riuscite a scampare questo triste destino: quella di Ulisse, di ritorno dalla guerra di Troia, e quella degli Argonauti. Nell'Odissea di Omero, Ulisse non volle rinunciare a sentire il canto delle sirene e così, su consiglio dalla maga Circe, si fece legare all'albero della nave, ma solo dopo aver turato con della cera le orecchie dei suoi marinai: egli poté quindi estasiarsi al loro canto mentre la nave continuò indisturbata il suo cammino. Gli Argonauti, invece, si salvarono grazie alla bravura di Orfeo che prese a suonare la lira, surclassandone il canto; le sirene, per l'umiliazione subita, si buttarono in mare e furono tramutate in sassi.

i nostri partner